XVIIIa Edizione del Simposio dell’Accademia dei Maestri Pasticceri Italiani.
Dal 6 al 9 Novembre a Parma la XVIIIa Edizione del Simposio dell’Accademia dei Maestri Pasticceri Italiani.
Sarà Parma ad ospitare il XVIII Simposio pubblico dell'AMPI (Accademia Maestri Pasticcieri Italiani), un incontro goloso offerto dai 52 Maestri Pasticcieri, copn a tema Dolci & Musica. E se i dua argomenti vi interessano, segnatevi questa data, 8 novembre. Se la musica del merengue, ballo della Repubblica Dominicana, deriva dal suono dell'albume sbattuto con il quale si preparano le meringhe, se nel "Don Giovanni" di Mozart, il protagonista offre caffè e cioccolatini, se nell'opera "Così fan tutte" di Wolfgang Amadeus Mozart, Despina prepara il cioccolato per le sue signore e alla fina cede in tentazione degustandolo, allora dolci e musica condividono diversi aspetti. Parola dell'antropologo e giornalista Marino Niola. "C'è da considerare che le voci dell'opera posso essere mielose, avvolgenti, morbide, proprio come certi dolci" ribadisce Niola.
I Virtuosi dell'eccellenza dell'arte pasticcera si incontrano, ogni anno, in una differente città italiana, per confrontarsi su temi specifici. Per spalancare al pubblico le porte di location d'eccezione e far degustare le specialità di ogni regione. quest'anno, a Parma, saranno all'ordine del giorno la torte tiramisù e il bignè mignon a libera interpretazione. Nel corso di serratissimi simposi tecnici, le preparazioni di ognuno di loro vengono degustate, analizzate e valutate con puntigliosa acribia da tutti gli Accademici. Lo scopo, naturalmente, è quello di perfezionare le tecniche e di imparare, ciascuno da tutti.
Ma non solo questo, nel corso del Simposio si assegnano ambiti riconoscimenti di qualità e si descreta il Pasticcere dell'Anno-Trofeo Pavoni.
Per la gioia di tutti colore che riusciranno a prendervi parte, i Maestri Pasticceri daranno saggio della loro bravura nel corso di una manifestazione pubblica (Teatro Regio, ore 17.00), ingresso su invito, durante la quale allestiranno tavoli di presentazione con le proprie creazioni. Nella città di Verdi e del Teatro Regio, il connubio tra dolci e musica lirica sarà l'ispirazione che porterà i nostri maestri a creare vere e proprie opere d'arte. Per Chiara Simoncelli, docente di psicologia dello sviluppo sessuale alla Sapienza di Roma, l'incontro è davvero invitante. "Musica, poesia e dolci posso rappresentare a prima vista il superfluo della vita. Ma cosa sarebbe la nostra vita senza? Senza a more, senza musica, senza poesia, senza dolci? Tutte espressioni d'arte, tutte che riescono a dare una carica enorme". E anche i dolci per Iginio Massari, Relais Dessert e fondatore dell'Accademia, sono espressioni musicali. "Pensate a dolci con i roccocò, le strassa canasse oppure i contuccini che scrocchiano addentandoli, emettono musica e rallegrano l'anima". E se "la musica di -rossini si avvicini a tutti i dolci "croccanti" quella di Puccini può essere paragonata ai dolci a cucchiaio, ai tiramisù." Parola di Chiara Simoncelli. Con un consiglio rivolto alle donne. "Se un uomo vi invita a cena, non pensate alla linea, mangiate e degustate i dolci. Fa bene all'eros. E se siete ai primi incontri, scegliete dolci morbidi, al cucchiaio. Se la vostra è una storia collaudata, via a quelli croccanti". E per chi non ha un partner, il consigliio è mangiare qualche docle al cioccolato, meglio se fondente. Si sa, i dolci regalano coccole, come a volte la musica e come l'amore, quello vero.
